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Diventa chi sei: la multipotenzialità secondo E. Wapnick

Che si può aver voglia di essere tutto fin da piccoli, l’ho sempre saputo. Che si può concretamente essere più cose in una vita sola, invece, l’ho scoperto solo di recente. 

Durante la quarantena ho studiato molto per trovare risposta alla mia domanda più ostile:posso essere una scrittrice e una strategist al contempo?”. A inizio di quest’anno credevo di no. Volevo obbligarmi a scegliere. Però non ci riuscivo. Togliere una delle due componenti era per me il corrispettivo di mutilarmi un braccio. 

Poi (grazie al cielo) ho scoperto One person / Multiple careers (te ne ho parlato qui) mentre studiavo il libro Y tú, qué marca eres?, libro che mi sta aiutando moltissimo nella realizzazione delle mie lezioni #IoMiProclamo (puoi ascoltare il podcast in cui ti spiego metodi e tecniche di personal branding su Spotify o Apple Podcast). 

Infine, la vera rivelazione: Diventa chi sei, di Emilie Wapnick, autrice del mio TEDx preferito (clicca qui per vederlo). 

Nelle cose che ci affascinano mettiamo passione (a volte, anche ossessione); e la passione ci spinge ad assimilare il più possibile e a farlo in fretta. Siamo abituati a perdere ore nella ricerca, a leggere velocemente e a concentrarci intensamente sulla materia che ci attrae.

E. Wapnick

Grazie a questo libro ho scoperto non solo una definizione che si adegua perfettamente alla mia natura, ma anche che non tutti i multipotenziali sono uguali

L’autrice divide infatti i multipotenziali in 4 gruppi, specificando però che nella vita si possono mixare queste modalità di approccio. 

Basandosi sulla linea della simultaneità – sequenzialità (sei più una persona che ama fare più cose insieme, o che ne approfondisce una, la termina e poi ne inizia un’altra, o stai magari nel mezzo di queste due dinamiche?) Emilie parla di: 

  • 1 ) L’abbraccio di Gruppo: significa riuscire a trovare o costruire un lavoro poliedrico che ti consenta di mettere insieme tutti i tuoi interessi (o quasi). Di solito (per ovvie ragioni) questo lavoro non esiste ed è lo stesso multipotenziale a crearselo ad hoc (che sia in azienda o da freelancer). 
  • 2) L’alternanza: Secondo l’approccio dell’alternanza si possono avere due o più lavori part time, o come consulente o libero professionista, che si portano avanti regolarmente. Questo percorso garantisce la massima flessibilità e abbassa il rischi di “annoiarsi” (una sorta di tecnica portafoglio). 
  • 3) L’approccio Einstein. Einstein non era uno scienziato di professione, lavorava all’Ufficio Brevetti, un lavoro stabile che gli consentiva di avere tempo e risorse per dedicarsi alle sue scoperte. In questo caso l’obettivo del multipotenziale è ottenere un lavoro “buono quanto basta”, che abbia due caratteristiche principali: che possa dare tranquillità economica e non assorbire tutto il tempo a disposizione dell’individuo. Da lì il multipotenziale può utilizzare il tempo libero per le sue sperimentazioni. Questi interessi extra sviluppati fuori dal lavoro possono mantenere la forma dell’hobby e/o del volontariato (ergo, non tutto deve diventare lavoro). “Tutti vogliamo raggiungere il margine più alto possibile di coincidenza tra senso e redditività, ma i multipotenziali sono creature in continua mutazione con molte, moltissime passioni, e non c’è niente di male fare qualcosa solo per diletto”.
  • 4) La Fenice: in una società fluida come la nostra (vedi anche Vita Liquida di Bauman) la flessibilità è una dote indispensabile. Nessuno si aspetta (né tantomeno desidera) di lavorare tutta la vita nella stessa azienda, come succedeva in altri tempi. Il multipotenziale “Fenice” è quello che ha tante vite: può dedicarsi vari anni a una sola attività (con tutta la passione del caso) e, una volta ha raggiunto il successo che si aspettava, ripartire in un settore completamente differente.  

Personalmente questi modelli credo di averli sperimentati tutti. Ho cercato con ossessione di trovare il lavoro poliedrico che mi mettesse nelle condizioni di sfruttare il mio potenziale al 100%, ma prima di quello ho alternato più lavori, spesso parecchio diversi tra loro. Ho anche avuto un lavoro fisso che vivevo con filosofia (“dai, quando esci puoi dedicarti a fare quello che vuoi, vedilo come un modo per procurarti la pagnotta”, poi però non ce l’ho fatta più), e alle volte ho trasformato me stessa come una autentica fenice, passando dall’interesse per il mondo della moda a quello della comunicazione a 360°. 

Possiamo rientrare in uno solo di questi gruppi, possiamo rientrare in tutti o in alcuni di loro. Tutto dipende da quanto prediligiamo sicurezza o flessibilità, o di come riusciamo a trovare un compromesso tra queste due componenti. 

La cosa fondamentale è che “quando porti avanti un interesse, consideralo una esplorazione più che un contratto vincolante”. Niente è per sempre, puoi cambiare!

Capito questo, capito che “Quando decidi di imboccare una determinata strada, non puoi sapere in anticipo cosa succederà. Il tuo amore per il progetto che hai appena individuato potrebbe durare anni. O potresti scoprire che sta sfumando velocemente” ma anche che “noi multipotenziali non molliamo se la situazione diventa troppo complicata, ma lo facciamo perché è diventata troppo facile.” possiamo finalmente sentirci pronti per liberarci di tutte le pressioni che ci hanno afflitto finora. 

E ora, con questa nuova consapevolezza, estás listo para comerte el mundo. Buona lettura 🙂

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